La
cura anevrotica della depressione
Cominciamo col dire che nella
depressione si è certi di essere soli e, ancora più importante,
quando si è soli si è certi di non poter essere compresi da nessuno
per il resto dell'esistenza. Il depresso è certo in sé stesso che
resterà unico depositario della sua invincibile condizione e nulla
può aver ragione del suo stato dal momento che nemmeno egli stesso
ha piena coscienza del motivo del malessere. In effetti le variabili
della vita sono infinite; ogni essere umano possiede una propria
solitudine ed ogni solitudine ha una storia individuale, irripetibile
e per questo assolutamente unica. Nel proprio intimo chiunque sia
depresso in modo continuativo considera questo una certezza
invincibile, anche se quasi mai è in grado di rendersene conto
completamente.
Con il termine "psicoterapia"
si intende una pratica clinica di natura psicologica rivolta alla
cura dei disagi mentali. Lo strumento utilizzato è quello della
relazione che si instaura tra il terapeuta e la persona che chiede il
suo aiuto. Tramite questa comunicazione intensa ed approfondita si
ottiene una profonda variazione della propria visione di vita. Da
Freud ad oggi si sono avvicendate molte impostazioni di cura, ognuna
sufragata da una opportuna impostazione teorica ed ognuna messa alla
prova da varie psicopatologie, tra cui la più significativa dal
punto di vista numerico è certamente quella depressiva.
La metodica terapeutica denominata
"Processo Anevrotico" è rivolta a stabilire una profonda
unione terapeutica con il clinico, consentendo una insperata uscita
da quella solitudine appartentemente invincibile che affligge ogni
soggetto soggiogato dalla depressione maggiore. Unica condizione da
parte del paziente è la sua autentica partecipazione alla cura
stessa, composta dal desiderio pieno di raggiungere la guarigione,
abbattendo l'isolamento in cui versa la sua mente. A questo scopo
deve essere ricreata la sicurezza dispersa o mai posseduta, che può
derivare solo dalla comprensione di un altro individuo. Questo
aspetto riveste importanza fondamentale, dal momento che la matrice
depressiva è spesso rappresentata dalla certezza che "nessuno
potrà capire mai come mi sento e perché". In definitiva la
mente che detiene il disagio è certa che non verrà mai sanata dal
momento che non sarà compresa mai. Effettivamente mediante il
Processo Anevrotico le percentuali di remissione dei sintomi sono
elevate come provano studi recenti, anche se molta strada è ancora
da fare nella ricerca e nella pratica clinica.
dr.
Loris Pinzani
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