domenica 12 aprile 2015

LA CURA PSICOLOGICA ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE EMOTIVA


Il passaggio delle conoscenze tra gli individui consiste nella comunicazione di rappresentazioni                                         della realtà mediante la valutazione emotiva
Il passaggio delle conoscenze tra gli individui consiste nella comunicazione di rappresentazioni della realtà mediante la valutazione emotiva che orienta l’esistenza in ogni momento. Tuttavia, considerando la quantità e la qualità di abbinamenti tra emozioni ed oggetti risulta inspiegabile come questa enorme mole di informazioni sia assumibile dal momento che la quantità di corrispondenze tra oggetti della realtà, emozioni e rielaborazioni da cui conseguono ulteriori emozioni, avvengono in modo estremamente veloce, che non appare possibile per mezzo dei soli canali ordinari, verbali o non verbali che siano. L'ipotesi di possibilità comunicative diverse da quelle note porta a supporre l'esistenza di acquisizione di diversa natura, in grado di giustificare l'eccezionale attività che si concentra in precise epoche dell'esistenza, che non è spiegabile mediante la sola comunicazione ordinaria dal momento che non c'è nessuna ragionevole proporzione tra quello che viene appreso o elaborato autonomamente e quello che viene espresso nell'ambito di vita. D’altro canto, la sola predisposizione umana a vivere le emozioni fondamentali non dà ragione di come esse investano gli aspetti dell’esistenza e si distribuiscano in modo permanente alla realtà. In sostanza, non esiste possibilità di comprendere la capacità umana tramite le sole condizioni riscontrate. La nostra specie presenta attitudini non considerate in un aspetto epistemologico attuale, per cui è ipotizzare che la ricerca e la prospettiva di indagine nel suo insieme abbiano necessità di una impostazione di studio che permetta una visione più ampia rispetto a quella relativa al solo metodo ipotetico-deduttivo. La psicologia ha reiterato a lungo il suo tentativo di conformarsi a criteri di oggettività pragmatica ma la mente non rileva solo quello che percepiscono i sensi. Nel suo aspetto di complessità nella condizione umana deve essere inclusa la componente creativa, dovuta a capacità immaginative che consentono l'accesso ad aspetti insondati. Questo coincide con la imprevedibilità che compone l'uomo stesso e che rende impossibile la sua catalogazione, tanto quanto risulta difficile studiarne le caratteristiche con i metodi che ne rilevino il solo comportamento. L'ipotesi che il comportamento sia un metodo sufficiente o efficace per comprendere l'uomo è un'applicazione del parzialismo, che non conosce applicatività terapeutica individuale; le percentuali danno ragione della massa, ma non parlano del singolo, nel senso che il comportamento riguarda quello che l'uomo ha agito, non certo quello che l'uomo “è”, dal momento che si tratta al massimo di uno degli indicatori possibili e non della componente in grado di spiegare la conformazione intima, che rappresenta comunque l’insieme di quello che l’individuo conosce, quello che sceglie e che egli muta in relazione alle acquisizioni di cui entra in possesso. Non è confondibile lo studio o la previsione del comportamento con la possibilità di variare la struttura del Sé, e quindi "sanare" un disagio.

Possiamo anzi considerare che l'analisi delle azioni consiste in come l’individuo si esprime e non in come esso sia strutturato o cosa sia prevedibile in lui. Per questo, i fatti della vita non sono predittivi delle scelte del singolo se non in termini di probabilità, dal momento che è la soggettività che stabilisce e muta l’Inerzia Profonda intesa come la tendenza a mantenere una determinata impostazione individuale. Eminentemente per questi motivi, si fa strada l'ipotesi che il più alto e consistente metodo per il passaggio delle condizioni basali dell'esistenza emotiva non avvenga per mezzo della sola comunicazione ordinaria, ma mediante piani di coscienza di cui ci troviamo a supporre l'esistenza intravedendone l'azione e dei quali è necessario comprenderne l'attività ai fini terapeutici.

RISULTATI ELETTROENCEFALOGRAFICI DELLA PSICOTERAPIA ANEVROTICa Valutazione della psicoterapia anevrotica.



RISULTATI ELETTROENCEFALOGRAFICI DELLA PSICOTERAPIA ANEVROTICa

Valutazione della psicoterapia anevrotica.

Loris Pinzani
socio AIIP
loris.pinzani@gmail.com




INTRODUZIONE
Il passaggio delle conoscenze tra gli individui consiste nella comunicazione di rappresentazioni della realtà mediante la valutazione emotiva. Tuttavia, considerando la quantità e la qualità di abbinamenti tra emozioni ed oggetti, risulta inspiegabile come questa enorme mole di informazioni sia fruibile, dal momento che le corrispondenze tra oggetti della realtà, emozioni e rielaborazioni da cui conseguono ulteriori emozioni, avvengono in modo che non appare possibile per mezzo dei soli canali ordinari, verbai o non verbali che siano.
L'ipotesi di possibilità comunicative diverse da quelle note porta a supporre l'esistenza di acquisizioni di diversa natura, in grado di giustificare l'eccezionale attività che si concentra in precise epoche dell'esistenza, che non è spiegabile mediante la sola comunicazione ordinaria dal momento che non c'è nessuna ragionevole proporzione tra quello che viene appreso o elaborato autonomamente e quello che viene espresso. La psicologia ha reiterato a lungo il suo tentativo di conformarsi a criteri di oggettività pragmatica ma la mente non rileva solo quello che appare coscientemente. L'ipotesi che il comportamento sia un metodo sufficiente o efficace per comprendere l'uomo è un'applicazione del parzialismo, che non conosce applicatività terapeutica individuale. Eminentemente per questi motivi, si fa strada l'ipotesi che il più alto e consistente metodo per il passaggio delle condizioni basali dell'esistenza emotiva non avvenga per mezzo della sola comunicazione ordinaria, ma mediante circostanze soggettive riunite nel concetto di Anevrosi, insita nel terapeuta. Lo scopo ultimo dello studio è quello di accertare la presenza di una condizione della coscienza soggettiva, comunicata direttamente tra il terapeuta ed il soggetto che gli si sottopone. Lo scopo di questo studio è quello di comprendere quale sia il senso terapeutico del messaggio che scorre senza che si riesca a decifrarlo tra terapeuta e portatore del disagio. Non abbiamo possibilità che ci consentano un accesso certo all'ipotetico piano della coscienza ove si svolge una tale intensità di scambio e di elaborazione, tuttavia in questo studio si intende far trasparire da rilevamenti neurofisiologici la condizione che testimoni lo scambio di cui si è detto mediante una valutazione oggettiva. Al momento attuale non disponiamo dei mezzi che permettano di isolare la variabile "Anevrosi", tuttavia è verosimile che i risultati assunti siano dipendenti da questo stato.
Nella comunicazione tra il terapeuta e l'individuo che gli si riferisce torna possibile assumere un messaggio di abbinamento emotivo in grado di modificare quello precedente. In effetti l'unica comunicazione in grado di incidere nell'impostazione fondamentale dell'individuo non è mai quella che riguarda il comportamento, ma la struttura individuale che lo promuove e che si trova al capo estremo di una linea immaginaria dove da una parte si colloca quello che viene agito, dall'altra l'utilizzo mentale delle azioni svolte. Questo comporta che in assenza di una opportuna conoscenza di sé non sia possibile l'uso più efficace della terapia psicologica, dal momento che non risulta possibile intaccare il livello di coscienza in cui transitano queste informazioni; in tal caso il messaggio passa inosservabile tra le pieghe del comportamento.
L’allestimento della personalità avviene soggettivamente mediante un processo consecutivo di apprendimenti sottoposti ad elaborazioni. 0gni uomo possiede una propria identità costituita dall’insieme della personale visione della realtà e del frutto degli sforzi relativi all’espressione dei propri desideri oltre che delle paure a cui si riferiscono. Minore è il vincolo tra i concetti e le emozioni a cui essi sono collegati e maggiore è lo stato di Anevrosi. Nel raggiungimento della condizione di Anevrosi si ha la sostanziale limitazione dell’urgenza nel raggiungimento della soddisfazione nevrotica non conscia del terapeuta. L'Anevrosi può essere considerata una condizione intrinseca al terapeuta stesso, che si realizza all'interno dell'individuo senza uno sforzo eminentemente cognitivo. Si assume che la stessa anevrosi sia la qualità presente nel terapeuta in grado di produrre la variazione nei soggetti a prescindere dall'impostazione teorica cui si faccia riferimento.
Il percorso che ha portato alla condizione definita come Anevrosi ha consistito nel distacco dalla condizione emotiva che comporta il desiderio di valutare di ogni aspetto della realtà allo scopo di appagare le proprie condizioni nevrotiche, scomposte in paura e desiderio, Nell'anevrosi manca quindi la richiesta intima ed umana di attendersi e promuovere un particolare abbinamento tra la realtà e le emozioni che ne derivano. Effettivamente, è l'assenza di questo abbinamento che compone l'Anevrosi in grado di promuovere un processo di affidamento che sostituisce il precedente, disfunzionale, tra emozioni e gli oggetti a cui si riferiscono. Essere distanti da una convenienza nevrotica (quindi avere raggiunto l'Anevrosi) comporta non esprimere il desiderio indivisduale nella promozione di un certo attegiamento nell'altro. Questo produce un risultato straordinario, ossia quello di consentire nell'individuo una comunicazione ad un livello altrimenti inarrivabile. Egli non è affatto rappresentato da quello che dice o dai suoi gesti, ma dalle sue emozioni.



METODO E MATERIALI
Il software acquisisce il segnale su 8 canali e li salva in un formato tipo CSV. La cuffia per il posizionamento degli elettrodi extracranici è stata anch'essa realizzata in accordo con il sistema 10-20 e con la sua estensione 10-10. Le posizioni stabilite sono F3, F4, T3, C3, C4, T4, P3, P4. Il segnale di terra è collocato ai due lobi auticolari. I contatti elettrocutanei sono garantiti dall'uso di gel specifico ad alta conduttività GEL G005 (FIAB). Viene calcolata la correlazione tra coppie di canali (Syncro); in questo modo sono considerate otto coppie significative per evidenziare i rapporti tra i due emisferi ed all'interno di uno stesso emisfero cerebrale. Il software possiede inoltre un algoritmo automatizzato di filtrazione ad eliminazione degli artefatti allo scopo di correggere la maggior parte degli artefatti EEG prima di inviare i segnali al calcolo della Syncro. Il calcolo quantitativo delle frequenze è volutamente limitato a 35 Hz dal momento che a frequenze superiori gli amplificatori dello strumento epurano il segnale in modo progressivo allo scopo di evitare il disturbo in corrispondenza dei 50 Hz dovuto alla frequenza di rete. A questo scopo l'apparecchio utilizza un filtro 1-42 Hz disposto allo scopo di eliminare la frequenza dei 50 Hz eventualmente ancora presente.



DESCRIZIONE DELLA RICERCA
L'indagine si è svolta in un ambiente adatto allo scopo, dove nel primo incontro è avvenuta la proposta dell'aspetto sperimentale; è stata constatata la presenza delle opportune risorse necessarie alla gestione dello stress e del coping, dopodiché è avvenuta la sottoscrizione del consenso informato come stabilito dal Codice dell’Ordine. Su alcuni elementi capionari le registrazioni sono avvenute fin dalle prime sessioni (non comprese nel presente studio) mentre su altri dalla quinta sino alla fine del trattamento, realizzando una seduta settimanale. Il campione è composto da venti soggetti, 10 maschi e 10 femmine, con età media di 34 anni (compresa tra i 20 ed i 54). In questo studio sono considerati gli incontri terapeutici che vanno dalla quinto al diciottesimo di ognuno dei partecipanti, allo scopo di fornire una condizione di omogeneità ai dati delle rilevazioni. La tipologia del disagio oggetto dell'intervento è stata varia, tra le condizioni individuabili in termini nosografici prevalgono le depressive, anedoniche, maniacali, ossessivo compulsive, disturbo da stress post traumatico, tossicodipendenza, disturbo borderline, esiti di attaccamento eminentemente e marcatamente disfunzionale, disturbi del comportamento alimentare, ipocondria cum e sine materia, disturbo di personalità dipendente, disturbi della sessualità dovuta a abuso. In ogni caso, ognuno degli individui del campione ha denunciato una sofferenza valutata soggettivamente come intensa e persistente e tale è apparsa in seguito ad esame oggettivo. La quasi totalità dei rapporti terapeutici è ancora attiva. Tutti gli elementi campionari partecipano o hanno partecipato attivamente, con una buona o ottima compliance, come da loro stessi spontaneamente espresso nel corso delle sedute. Sono clinicamente evidenti i segni di un progresso costante nel processo di individuazione soggettiva nel 90% dei partecipanti allo studio.
Le rilevazioni attuate per ognuno dei soggetti hanno avuto la durata complessiva di 2880 secondi e nel suo insieme l'intera ricerca ha accumulato 57600 secondi di attività registrata in EEG. Per ogni soggetto le registrazioni riguardano tre sedute consecutive. In ogni sessione vengono svolte quattro registrazioni, ovvero due che precedono la seduta, di cui una ad occhi aperti ed una ad occhi chiusi; dopo queste ne sono realizzate due successive alla seduta stessa, ancora ad occhi aperti e ad occhi chiusi; ogni singola registrazione ha una durata di 240 secondi. Ognuna delle quattro registrazioni è analizzabile e viene memorizzata sia in modo grezzo che nei risultati finali in maniera da essere indipendente dalle altre. Il software analizza singolarmente ed in otto coppie prestabilite (interemisferiche: F1-F2, F3-F4, T3-T4, T5-T6; intraemisferiche: F1-T3, F3-T5, F2-T4, F4-T6) gli otto canali. Per cui al termine dello studio il file “Esporta”, contiene complessivamente 240 tabelle. La prima operazione svolta è stata quella di studio delle tabelle sia in modo visivo che statistico. Già da una valutazione precedente all'analisi delle medie randomizzate è emersa una consistente univocità dei dati, che hanno evidenziato una diminuzione dei valori tra prima e dopo lo svolgimento della seduta, in particolar modo nelle registrazioni ad occhi aperti, oggetto del presente studio.

Esempio di due registrazioni ad occhi aperti precedenti e successive ad una stessa seduta
Valori di File: riccardo a 1.CSV
Canale Delta Theta Alpha Beta Syncro
1 21,9 13,8 6,9 6,6 89,9 Sync1v5
2 20,5 12,4 6 6,5 75,2 Sync2v6
3 19,5 12,3 5,9 6,6 77 Sync3v7
4 20,4 12,4 6,2 6,8 84,2 Sync4v8
5 21,8 12,8 6,1 6,5 75,8 Sync1v3
6 22,6 13,3 6,7 7,1 83,4 Sync2v4
7 20,3 12,6 5,7 7,2 78,5 Sync5v7
8 19,3 11,5 5,2 6,3 81,6 Sync6v8



Valori di File: riccardo a 2.CSV
Canale Delta Theta Alpha Beta Syncro
1 15,4 8,5 5,4 5,8 91,2 Sync1v5
2 15 8,1 4,7 6,2 69,3 Sync2v6
3 15,9 9,1 4,9 6,2 64,5 Sync3v7
4 14,4 8,1 5 6,6 74,1 Sync4v8
5 16,5 8,4 4,9 5,6 65,2 Sync1v3
6 14,6 8,2 4,7 6,2 75,3 Sync2v4
7 13,5 7,8 4,4 6,5 70,1 Sync5v7
8 13,2 7,4 4,2 6,1 77,1 Sync6v8






RISULTATI
Delle tre sedute ad occhi aperti prese in considerazione la prima non ha dato risultati rilevanti a differenza della seconda e della terza. Per ciascuna coppia di punti di rilevazione su cui è calcolata la sincronia si sono confrontate le medie delle sincronie su due campioni dipendenti (prima e dopo la seduta) prendendo in considerazione le variazioni entro i soggetti, utilizzando il software statistico R. Considerando in particolare la terza seduta è stato applicato il test T di student per dati appaiati, ottenendo i seguenti risultati.
Canale 1-3 p<0.05 per i maschi mentre non risulta significativa per le femmine.
Canali 1-5, 2-4 non significativi sia per i maschi che per le femmine
Canale 2-6 p<0.05 per le femmine mentre non risulta significativa per i maschi
Canali 3-7, 4-8 sono significativi sia per i maschi che per le femmine ma con diversi livelli tra loro, p< 0.01 per i maschi e p>0.05 per le femmine
Canale 5-7 significativa sia per i maschi che per le femmine ma con livelli diversi tra loro,
p<0.05 per i maschi e p<0.01 per le femmine
Canale 6-8 p<0.05 per i maschi mentre non risulta significativo per le femmine




Sync
Sessione MA



1
2
3
Aggregate

1_3
-
-
0,041
0,030
1_5
-
-
-
-
2_4
-
-
-
0,001
2_6
-
0,001
-
-
3_7
-
0,003
0,001
0,000
4_8
-
-
0,004
0,002
5_7
-
-
0,036
0,030
6_8
-
-
0,026
0,015


Sync
Sessione FA



1
2
3
Aggregate

1_3
-
-
-
-
1_5
-
0,021
-
-
2_4
-
-
-
0,041
2_6
-
0,043
0,017
0,003
3_7
-
-
0,013
0,006
4_8
-
0,036
0,040
0,011
5_7
-
-
0,008
0,022
6_8
-
-
-
-

Le sessioni maschili e femminili precedentemente riportate riguardano le sedute 1, 2 e 3 oggetto dello studio nella variante ad “occhi aperti”. I valori in grigio evidenziano significatività statistica monodirezionale mentre quegli in giallo anche bidirezionali.
Nella colonna di sinistra sono riportati i canali in cui è calcolata la sincronia, mentre nelle colonne successive i valori di significatività per ognuna delle sedute; fino all'ultima colonna dove sono valutati i valori aggregati delle sedute.




DISCUSSIONE
Siamo portati ad affermare che la sostanziale variazione dell'attività avviene mediante una comunicazione di straordinaria intensità. Se il concetto di Anevrosi fosse convalidato da studi successivi è legittimo supporre la presenza di entità psichiche in grado di dare ragione degli aspetti che non sono spiegabili mediante il solo apprendimento dovuto ad una comunicazione convenzionale che si svolge in itinere durante lo sviluppo. Si prospetta una immagine di risoluzione del disagio diversa da quella a cui si acceda in modo convenzionale.
Avanziamo l’ipotesi che l’intervento psicoterapeutico non possa prescindere dalla struttura emotiva del terapeuta stesso e che ne sia parte strutturante, consentendo l’accesso privilegiato alla condizione intima del soggetto. L'aspetto terapeutico è dovuto direttamente alla maturazione anevrotica stessa che corrisponde a quello che lo psicologo è, nel senso che l'agente fondamentale è la sua stessa condizione intrinseca, rappresentata da quanto (si) sia liberato dalla necessità di promuovere tanto negli altri quanto in sé stesso, le dinamiche individuali. Verosimilmente per questo motivo l'individuo consente una profonda variazione se individua le caratteristiche di Anevrosi nell'interlocutore. L'ipotesi pregnante consiste nel fatto che esista una dimensione della coscienza che permette di riconoscere da chi poter rilevare le modifiche alla propria impostazione. Ipotiziamo che questo acceleri sostanzialmente ogni processo terapeutico, ricreando un ulteriore apprendimento circa l'abbinamento emotivo allestito nell'infanzia e in ogni caso non è determinante il tipo di trattamento, quanto la stessa entità del soggetto cui l'individuo si riferisce nel tentativo di ripristinare l'equilibrio della propria condizione.



CONCLUSIONI
Il dato più rilevante non concerne solo la significatività delle correlazioni, ma la univocità delle indicazioni che affiorano e che coinvolgono estensioni rilevanti della massa encefalica sottoposta a registrazione. D'altro canto non siamo in grado di attribuire a questo dato di per sé rilevante una relazione univoca dovuta alla tipologia di intervento, tuttavia le concomitanze sono tali che certamente destano la sensazione di un interessamento generale delle zone sottoposte a registrazione, almeno nelle zone attinte nell'intervento in esame. la necessità di opportuno approfondimento. Lo studio svolto, nei limiti che lo caratterizzano, non prova la presenza di piani di coscieenza ad oggi non conosciuti, ma piuttosto il risultato di una variazione nell'attività cerebrale del soggetto sottoposto a trattamento psicoterapeutico che presenta determinate caratteristiche, tra cui quella dell'Anevrosi




RINGRAZIAMENTI
I dati statistici sono stati elaborati dal dr. Iljà Barsanti, PhD, Università degli Studi di Pisa.

REFERENCES
-Chomsky, N. (2010). Il linguaggio e la mente. Bollati Boringhieri.
-Norcros, J.(2012).Quando la relazione psicoterapeutica funziona. Sovera ed.
-Pinzani, L. (2013). La dinamica delle emozioni. Romano Ed. Firenze.





La cura anevrotica della depressione

La cura anevrotica della depressione
Cominciamo col dire che nella depressione si è certi di essere soli e, ancora più importante, quando si è soli si è certi di non poter essere compresi da nessuno per il resto dell'esistenza. Il depresso è certo in sé stesso che resterà unico depositario della sua invincibile condizione e nulla può aver ragione del suo stato dal momento che nemmeno egli stesso ha piena coscienza del motivo del malessere. In effetti le variabili della vita sono infinite; ogni essere umano possiede una propria solitudine ed ogni solitudine ha una storia individuale, irripetibile e per questo assolutamente unica. Nel proprio intimo chiunque sia depresso in modo continuativo considera questo una certezza invincibile, anche se quasi mai è in grado di rendersene conto completamente.
Con il termine "psicoterapia" si intende una pratica clinica di natura psicologica rivolta alla cura dei disagi mentali. Lo strumento utilizzato è quello della relazione che si instaura tra il terapeuta e la persona che chiede il suo aiuto. Tramite questa comunicazione intensa ed approfondita si ottiene una profonda variazione della propria visione di vita. Da Freud ad oggi si sono avvicendate molte impostazioni di cura, ognuna sufragata da una opportuna impostazione teorica ed ognuna messa alla prova da varie psicopatologie, tra cui la più significativa dal punto di vista numerico è certamente quella depressiva.
La metodica terapeutica denominata "Processo Anevrotico" è rivolta a stabilire una profonda unione terapeutica con il clinico, consentendo una insperata uscita da quella solitudine appartentemente invincibile che affligge ogni soggetto soggiogato dalla depressione maggiore. Unica condizione da parte del paziente è la sua autentica partecipazione alla cura stessa, composta dal desiderio pieno di raggiungere la guarigione, abbattendo l'isolamento in cui versa la sua mente. A questo scopo deve essere ricreata la sicurezza dispersa o mai posseduta, che può derivare solo dalla comprensione di un altro individuo. Questo aspetto riveste importanza fondamentale, dal momento che la matrice depressiva è spesso rappresentata dalla certezza che "nessuno potrà capire mai come mi sento e perché". In definitiva la mente che detiene il disagio è certa che non verrà mai sanata dal momento che non sarà compresa mai. Effettivamente mediante il Processo Anevrotico le percentuali di remissione dei sintomi sono elevate come provano studi recenti, anche se molta strada è ancora da fare nella ricerca e nella pratica clinica.
                                                                                                                         dr. Loris Pinzani

Provata la variazione dell'attività cerebrale in relazione alla capacità di cura di una nuova metodica psicoterapeutica studiata a Firenze dal dr. Loris Pinzani

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Provata la variazione dell'attività cerebrale in relazione alla capacità di cura di una nuova metodica psicoterapeutica studiata a Firenze dal dr. Loris Pinzani


Nei giorni scorsi sono stati resi noti i risultati di uno studio esposto in una partecipata Conferenza Stampa che si è svolta all'Ordine dei Medici di Firenze.
In seguito a studi svolti in ambito neuropsicologico su un campione di 20 soggetti maschi e femmine con età compresa tra i 18 ed i 54 anni affetti da disagio psichico di varia natura, è emersa una mutazione significativa dei parametri elettriencefalografici che testimonia una diversa attività cerebrale tra prima e dopo ogni seduta psicoterapeutica condotta secondo una recente metodica operativa denominata "Processo Anevrotico". Tale procedura è stata teorizzata in una recente monografia dallo psicologo psicoterapeuta Dr. Loris Pinzani di Firenze. Il dr. Pinzani si dice pronto a dare prova della validità della sua teoria ovunque nel mondo.
Lo studio si è protratto per circa dieci anni ed è stato eseguito nelle piu varie tipologie di disfunzioni, registrando risoluzione o remissione della disabilità nel 93% dei casi in osservazione. La variazione degli indici matematici rilevati risulta essere statisticamente significativa e testimonia un interessamento esteso in ambito cerebrale. L'impatto delle sedute rusulta incisivo al punto che le onde elettromagnetiche emesse dal cervello nel corso della sua attività hanno una variazione intensa e statisticamente prevedibile. L'aspetto peculiare della scoperta riguarda una nuova tipologia di cura, i cui risultati aprono a prospettive terapeutiche mai percorse finora, con obiettivi che vanno ben oltre le aspettative consuete.




Recentemente, presso la sede dell'Ordine dei medici di Firenze, sono stati resi noti gli esiti di una Conferenza Stampa riguardante un metodo di cura psicologica con caratteristiche innovative.

In seguito a studi coordinati dal dott. Loris Pinzani di Firenze che ha condotto le sperimentazioni, sono stati provati risultati di notevole rilievo mediante un particolare trattamento psicologico in soggetti affetti da depressione ed altre forme di disagio mentale. Nel corso degli esperimenti è emersa una potente ed estesa variazione delle onde cerebrali tra prima e dopo ogni seduta psicologica. Il metodo di cura è stato documentato ed approfondito. Questo studio sperimentale e clinico apre la strada a nuove prospettive di cura mai percorse finora, con esiti ben oltre le aspettative consuete.
N
In particolare nel campione di 20 soggetti maschi e femmine con età compresa tra i 18 ed i 54 anni affetti da disagio psichico di varia natura, è emersa una mutazione significativa dei parametri elettriencefalografici che testimonia una diversa attività cerebrale tra prima e dopo ogni seduta psicoterapeutica condotta secondo una recente metodica operativa denominata "Processo Anevrotico"
Nello studio viene provato che dopo le sedute le onde cerebrali hanno mutazioni che consentono la remissione dei sintomi in nove casi su dieci. In particolare è emersa una variazione dei parametri che testimoniano una diversa attività cerebrale tra prima e dopo la seduta secondo una metodo operativo denominato processo anevrotico. Lo studio si è protratto per anni ed è stato eseguito nelle varie tipologie di disfunzioni, registrando una certificata attenuazione della disabilità in una elevatissima percentuale dei casi in osservazione (93%), che sono passati mediamente da valore 20 a valore 70 in una scala centesimale di benessere.


Tutti coloro che sono stati sottoposti al nuovo trattamento hanno avuto un cambiamento evidenziato da un esame elettroencefalografico. In pratica l’attività cerebrale ha avuto una mutazione che ha condotto alla guarigione o ad una accentuata attenuazione dei sintomi. Non solo parole quindi, non solo valutazione empirica ma anche dati oggettivi.
Si è portati ad affermare che la profonda variazione dell'attività del cervello provata in questo studio avviene mediante una comunicazione di straordinaria intensità, che utilizza canali inusuali, spontaneamente presenti in ognuno.




Valori iniziali di File: Sig. xxxxxxx
Ch Delta Theta Alpha Beta Syncro Coppia Ch
1 17,4 12,6 14,1 7,6 65,7 1v5
2 13 11,2 13,9 7,8 37 2v6
3 14,5 12,3 15,4 7,9 11,3 3v7
4 11,8 9,7 17,5 8,8 26,5 4v8
5 26,3 16,9 15,1 12,7 30,3 1v3
6 15,8 13,5 14,3 11,1 29,7 2v4
7 12,2 10 16,6 7,1 21 5v7
8 12,3 10 16,2 9,2 34,3 6v8
Valori rilevati nel paziente prima della seduta



Valori finali di File: Sig. xxxxxxx
Ch Delta Theta Alpha Beta Syncro Coppia Ch
1 14,9 13 15,2 15,6 48,1 1v5
2 9,3 9,7 12,3 6,9 23,2 2v6
3 10 10,3 15 8 3,7 3v7
4 9,6 8,8 17,3 9,3 17,4 4v8
5 14,8 12,4 14,7 16,5 24,7 1v3
6 12,1 11 12,9 17,3 29 2v4
7 7,3 7,1 11,6 6 16,5 5v7
8 8,6 8,2 14 9,2 23,6 6v8
Valori rilevati nello stesso paziente dopo la seduta

I dati sono tali che si rileva un interessamento generale del cervello. La variazione individuale avviene quindi non solo coscientemente, ma anche e soprattutto tramite una comunicazione di cui non si ha consapevolezza, che è destinata ad influire sulla salute mentale dell'individuo.
Al momento attuale la scoperta riveste un forte interesse terapeutico, permettendo prognosi con riduzione della sofferenza.



Per ulteriori informazioni contattare direttamente il dr. Loris Pinzani.
Tel. Mobile 334 111 63 16.





martedì 24 marzo 2015

New psychological treatment from Italy

Press release Florence February 2015

In recent days i am making famous the results of a survey revealed participated in a Press Conference which was carried out the Order of the Doctors in Florence.
As a result of studies turn in neuropsicologico inside on a sample of 20 subject males and females with age comes between 18 and 54 years of affections psychic discomfort of various nature, a significant mutation of the parameters elettriencefalografici has emerged that testify a different brain activity between before and after every methodical recent psicoterapeutica session conducted an operative second call “” Anevrotico Process. This procedure is theorized in a recent monography from the psychologist Dr psychotherapist. Loris Pinzani of Florence said that is ready to demonstrate everywhere in the world the validity of his theory by means of access to play in the first session of psychotherapy.

The studio was lying down for about ten years and was executed in the various kinds of dysfunctions resolution, recording or forgive the disabilità in 93% of cases for observation. The variation of the indices found mathematicians turns out to be statistically significant and testify to what extend interest in brain in. The impact of the clicking rusulta session at the point where the electromagnetic waves emitted from the brain activity during his have an intense and statistically predictable variation. The peculiar aspect of the discovery in a new kind of care whose results they open so far to therapeutic prospects ever covered, with goals that goes way beyond the customary expectations.