domenica 13 novembre 2016

ASPETTI TEORICI DEL PROCESSO ANEVROTICO

L’impostazione attuativa e l’insieme dell’impianto teorico ad esso associato sono stati testati con metodo sperimentale, definendo le proprie caratteristiche di efficacia in molti disagi psichici, dalla depressione, ai disturbi d’ansia. La caratteristica peculiare del processo Anevrotico Terapeutico riguarda la possibilità di riallestire una condizione  di riparazione psichica interrotta o comunque mal funzionante perché  mai iniziata nelle fasi precedenti dell’esistenza adulta, nelle quali l’individuo doveva essere adeguatamente preparato a comprendere ed affrontare la realtà.
Effettivamente questo appare essere il punto caratterizzante l’attività umana nel senso che nel caso vi siano problemi di sofferenza nevrotica, viene ostacolata la comprensione dei comportamenti degli altri e di sé stessi. Ne risulta  un  intricato groviglio  di emozioni che il soggetto non è in grado di governare, per cui egli si isola e si estranea alla sua stessa vita, Come se qualcosa gli fosse mancato emotivamente per rendersi conto degli aspetti  dell’esistenza in generale e della propria vita quotidiana. La teorizzazione del Processo Anevrotico  e l’allestimento dell’impianto terapeutico che ne è conseguito ha richiesto intenso e protratto tempo di studio e di preparazione. Al momento attuale i risultati appaioni ancora in corso di definizione, tuttavia sono stati riportati in esposizioni  ed in conferenze stampa in cui sono state presentate le caratteristiche peculiari.


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IL PROCESSO ANEVROTICO

Il Processo Anevrotico è da considerarsi come una torizzazione psicologica rivolta al ripristino delle capacità individuali in grado di sconfiggere un disagio mentale.

giovedì 29 settembre 2016

IL PROCESSO ANEVROTICO E LA PSICOTERAPIA PER LA TOSSICODIPENDENZA

IL PROCESSO ANEVROTICO E LA PSICOTERAPIA PER LA TOSSICODIPENDENZA
Non è possibile fare a meno di annoverare la tossicodipendenza tra i gravi mali della società oltre che dell'individuo, trattandosi di una condizione di comportamento estremamente divergente rispetto a una impostazione corrente, nel senso che costituisce una condizione fortemente difforme dalla regolarità esistenziale. Su come la tossicodipendenza insorga si è  detto molto. In effetti chi si addentri in questo genere di tematica lo fa per un motivo comune ossia la costante e potente necessità di vivere delle emozioni in grado di annientare un incoercibile senso di vuoto che investe l'individuo.
In senso psicologico il vuoto è sovrapponibile alla sensazione di inefficacia che assale l'individuo. La tossicodipendenza è una condizione estremamente costosa nella vita del singolo, quindi chiunque vi acceda in modo più o meno temporaneo lo fa a causa di una profonda necessità mentale rivolta all'autodistruzione oltre che alla necessità di assentarsi da sebsazioni passate o presenti. Tutto questo significa che ogni soggetto che arrivi alla dipendenza da sostanze mostra carenze individuali e sociali estremamente rilevanti che gli impediscono una diversa risoluzione dei propri temi di fondo. Oltre a questo c'è la volontà individuale che non consente di immaginare una salvezza dal momento che l'alternativa è quella di assorbire il dolore di vivere. L'individuo che contrae un malessere di questo genere presenta una potente difficoltà che si amplifica e viene estesa alla rete sociale cui appartiene mostrando una condizione di disagio psichico che va al di là di chi sia coinvolto in prima persona investendo tutti nel suo gruppo. Ora, chiunque acceda a questa condizione sa che imbocca una strada con un difficile ritorno ed ogni mente accede a questa disfatta solo se e ormai senza speranza.
Il Processo Anevrotico Terapeutico in effetti ha dato eccezionali risultati nella cura della tossicodipendenza, al punto di sperare di estendere a livello sociale questa impostazione terapeutica che è sovrapponibile a gran parte delle discipline psicologiche attuali.