venerdì 19 ottobre 2012

La difficoltà umana

E' particolare rendersi conto di come sia  difficile avvertire gli aspetti della propria  interiorità: ad ognuno di noi è etranea la propria condizione; ossia non sappiamo quale sia la nostra  reale situazione di vita... se stiamo bene effettivamente, se potremmo oppure no stare meglio (e quanto), se abbiamo una visione distorta della realtà e quanto essa sia accentuata. Il motivo di questa condizione tipicamente umana è da rintracciare nel fatto che ogni uomo ha una visione viziata della reltà  che precede ogni consiserazione della stessa. Questo sta a significare che  valutiamo la realtà per mezzo di una personalità che condiziona la nostra coscienza prima che si possa intervenire su di essa . Ossia: guardiamo il nostro mondo a seconda  di come noi stessi siamo costituiti. E' per questo che non possiamo cambiarlo da soli: all'infinito rivedremmo un ambiente che ci impedisce ogni cambiamento.

venerdì 12 ottobre 2012

Essere Sé stessi o la propria maschera

L'etimologia della parola "persona" è da collocare nel significato latino di "maschera".  Attraverso la maschera passava il suono della voce degli attori, il  quale veniva modificato nel passaggio  attraverso  la maschera stessa. Il risultato era (ed è) che la voce e quindi la natura autentica dell'individuo, risulta mutata da qualcosa che impedisce di risalire a come egli sia autenticamente. E' lui che indossa la maschera, allo scopo di sostenere una parte.
Etimologia a parte, molto spesso l'individuo espone un aspetto  di sé che gli è necessario alla convivenza con i propri simili, ma non corrisponde che in minima parte alla sua condizione spontanea. Questo deve farci riflettere.
Per l'uomo è indispensabile usufruire di una  protezione della propria intimità; ad essa sono destinati molti ingenti sforzi, tra cui quello di indossare la maschera. Tuttavia, quando la protezione  del Sé richiede fatiche eccessive, invariabilmente interviene quella che potremmo definire la Fatica di Esistere. L'enorme sforzo che deriva dalla necessità di proteggersi esponendo una parte incompleta o addirittura irreale della propria personalità consente da una parte di  proporsi agli altri  (oltre che a sé stessi) come desideriamo apparire, ma dall'altra  demolisce  la nostra natura più autentica, sconfiggendo di giorno in giorno la possibilità di essere intimamente soddisfatti di sé.
Il cambiamento è possibile. Non è doloroso e non è lungo: consiste nel desiderio di guardarsi dentro.

mercoledì 3 ottobre 2012

possibilità di cambiamento

Verosimilmente le possibilità di mutare la condizione esistenziale di un altro essere umano risiedono nel fatto che esiste un canale con accesso diretto spontaneo che torna ad aprirsi qualora si incontri un individuo in grado di fornire le migliori possibilità di esistenza al suo interlocutore. Ergo: gli individui cambiano e sedano le proprie nevrosi quando si trovano di fronte a coloro che consentono una mutazione vantaggiosa. ciò purché esista una componente di volontà personale.