sabato 22 giugno 2013

Il Piano alfa in noi

Il Piano alfa consiste nella particolare condizione della nostra mente in grado di consentire l'apprendimento degli aspetti fondamentali per l'acquisizione delle
emozioni. Esso può essere attivato in presenz di particolari condizioni di chiunque interagisca con il soggetto.
Tramite l'uso di questo pino della coscienza si riesce aa ripristinare una consizionee individuale di disagio.

mercoledì 1 maggio 2013

PRESENTAZIONE DE "LA DINAMICA DELLE EMOZIONI"

Il 16 maggio alle 18,00  presso la libreria Feltrinelli in via Cavour a Firenze ed il 13 giugno presso la sala Pistelli della sede centrale della Provincia, in via Cavoura a Firenze, verrà presentato il libro "La dinamica delle emozioni" di Loris Pinzani. E' un testo di saggistica psicologica frutto di un intenso lavoro di ricerca clinica da parte dell'autore e dei suoi collaboratori. Gli eventi sono aperti a chiunque voglia intervenire!

domenica 7 aprile 2013

IL PIANO ALFA E LA DINAMICA DELLE EMOZIONI

Il Piano alfa rappresenta lo stato di coscienza che consente di instaurare una autentica comunicazione permanente ed altamente fondativa tra gli individui. Con questo livello di scambio comunicativo particolarmente accentuato si riesce ad impostare la condizione esistenziale di ogni individuo che si disponga, in modo che venga completamente riallestita la sua struttura di personalità. E' come dire che questo rappresenta l'accesso ad un livello estremamente approfondito del Sé, tale che ogni struttura di personalità è succssiva (ed in parte dipendente) da esso. Le caratteristiche necessarie all'allestimento del livello alfa della coscienza sono verosmilmente codificate geneticamente e sono presenti in ognuno. Esse permettono di determinare la dinamica delle emozioni da cui dipendono le sensazioni di vita che si possono rilevare nell'arco dell'esistenza. Le caratteristiche fondamentali dell'attività del Piano alfa  sono riportate nel testo "La dinamica delle emozioni", di Loris Pinzani, Romano Editore.  Firenze. Fin dai primi colloqui clinici è possibile rilevarne l'effetto. I risultati in studio sono eccezionalmente rilevanti.

venerdì 29 marzo 2013

Si può guarire dalla nevrosi

Si può uscire dal buio denso che avvolge chi sia attanagliato da un male inafferrabile: si divincola e si sottrae a qualunque tentativo di cura. Eppure è possibile averne ragione: vi sono strati della coscienza che "contengono" le informazioni fondamentali da cui si sviluppano gli aspetti della personalità. Si tratta di aspetti della consapevolezza estremamente distanti da un'acquisizione cognitiva, eppure proprio lì ha origine la prima struttura, il germe del Sé. Un uomo può aiutare un uomo. Non è possibile da soli; ma trovata l'origine della discordanza nella propria vita, tutto potrà essere riallestito. Serve solo un po' di tempo e che il nuovo mentore sia anevrotico, ossia distante da una lettura soggettiva della realtà; sia la propria che quella altrui. Questo strato della struttura individuale ha un nome: Piano alfa. Sono in corso studi complessi ed intensi. Si può guarire...

venerdì 15 marzo 2013

I piani della coscienza, Piano Alfa.

Per coscienza si intende la condizione di consapevolezza, tramite cui si ha accesso alla realtà. In opposto, vi è la condizione di "incoscienza". Tuttavia, tranne questa definizione apparentemente semplice, è assai complesso  definire la circostanza che con diverse gradazioni, permette di rilevare non solo quello che è esterno all'individuo, ma anche la sua condizione interiore. Si tratta di una possibilità con forti caratteristiche  soggettive, quindi con gradienti che variano sensibilmente da uno  all'altro. Per coscienza certemente non si può intendere solo quello che si avverte e che si considera reale; vi è una grande quantità di fenomeni che  non riusciamo a rilevare o che affiorano alla consapevolezza solo tramite stati d'animo, i quali emergono e riescono ad essere percepiti con intensità assai variabile a seconda della salienza percettiva di ognuno.

Il termine deriva dal latino "cum scire" (sapere insieme) ed indica una condizione soggettiva di conapevoezza individuale, che è prigioniera della snsibilità. Accade così che più si è disposti e attenti, più è estendibile quello che si avverte del mondo dentro e fuori dall'unità fisica.
Ora: le ricerche ambientali dimostrano che esiste un piano della coscienza, il Piano Alfa, a cui è particolarmente difficile avere accesso; delegato alla più intima protezione dell'uomo e della sua entità mentale; tuttavia è proprio in quel contesto che si forma e viene mantenuta la possibilità strutturale della personalità e della più intima condizione di ognuno. Entrando in contatto con questo "strato profondo" del Sé, si riesce a riformulare l'individuo ed a curarne il disagi, in modo tendenzialmente completo e permanente.  La verità più intensa dell'essere umano si annida nel Piano Alfa,  così come, materialmente, la struttura della vita è custodita nel DNA. Il Piano Alfa "nasconde" la vita della mete e ne preserva la struttura.

domenica 10 marzo 2013

La dinamica della emozioni

In questi giorni è uscito il testo "La dinamica delle emozioni", edito da Romano Editore. Autore, Loris Pinzani.  Si tratta di un'opera saggistica a lungo meditata, con forti implicazioni  di carattere clinico ed epistemologico. E' un libro composto a lungo, desiderato, che vede condensate  attente analisi che portano ad una diversa impostazione  in grado di mostrare una nuova frontiera, che consente di liberare dal disagio individuale: il malessere è il frutto di una "condizione" legata all'emozione trasmessa ed interpretata da ognuno nel corso dei rapporti  umani. Il libro si muove su questa base e con riferimenti precisi e deduzioni, porta a mostrare e dimostrare  una ulteriore possibilità che affiora in Psicologia Clinica. La sfida è aperta.

Siamo fatti di pensieri

In definitiva, noi tutti non siamo altro che la nostra stessa mente. A ben poco vale il materiale se non è attiva la parte dell'individuo che  lo valuta e ne stima le risorse. Comunque si sia fatti e qualunque sia la nostra speranza ed i nostri progetti,  non siamo niente di più di quello che sono i nostri stessi pensieri... Ognuno di noi consiste dei propri pensieri (sic); nient'altro che questi. Casomai una grande distinzione deve essere fatta tra i pensieri che sappiamo di avere e tutti gli altri. Questi ultimi sono in numero infinitamente maggiore.

Comprendere la realtà

Ogni giorno siamo immersi con fatica nello svolgersi degli eventi della nostra esistenza. Spesso (o forse spessissimo) non ci rendiamo conto delle questioni che compongono le vicnde delle nostre esistenze, che sembrano frammentarie e scollegate, lontane da una possibile interpretazione  che consenta di entrare nel senso profondo del fatto che abbiamo davanti. Tutto, o quasi, appare scollegato e privo di un senso unitario: si danno interpretazioni che ci vedono responsabili ai nostri stessi occhi di quello che accade di non positivo e, inevitabilmente, si immagina di essere l'unica causa diretta e involontaria di quello che accade  nelle giornate. La  realtà (si deve dare un senso al termine) è un po' diversa... noi stessi ci portiamo nella condizione di vivere quello che accade. Ogni vicenda di vita non dipende da quello che "sappiamo" e "conosciamo" di noi, piuttosto da quello che non abbiamo mai intravisto: senza che ci se  ne renda conto facciamo in modo di procurarci la nostra stessa Storia. Cambiare si può. Non è necessaria nessuna sofferenza, nessuna espiazione. Ognuno ha il diritto all'esistenza che  desidera e, senza che lo sappia, che richiede a Sé stesso. Chiunque lo desideri davvero si porta a conoscere la propria strada migliore.o

domenica 10 febbraio 2013

Intenzione di Vivere e Guarire

La gran parte di noi esprime la volontà di esistere nel tempo futuro, anzi spesso si è colti dal timore di non condurre una vita appagante e piena.  In realtà la nostra esistenza è "frenata" nel suo sviluppo da ostacoli che possono trovarsi tanto fuori quanto dentro di noi, i  maggiori dei quali sono proprio quegli interni, che spesso sono nati molto tempo indietro e che si sono inglobati nel nostro modo di vivere e comportarci. Sono diventati una parte così consistente dell'essere a cui appartengono, che non li distinguiamo più e si sviluppano nelle giornate, dirigendole senza che se ne veda la soluzione.
Eppure da ogni "trappola" si può uscire, da ogni prigione evadere; e più sembra irrealizzabile la guarigione, maggiore è la soddisfazione dopo averla raggiunta.